1 - BIOMECCANICA DEL RACHIDE E BIPEDIA
Le principali deformazioni del rachide, tali
che scoliosi, cifosi, spondilolistesi sono conseguenze della verticalità
del rachide e della bipedia.
Tuttavia, esistono scoliosi del pesce, ma si
tratta di carenze in acide ascorbico o scoliosi in un contesto di
neurofibromatosi.


La balena e il delfino si spostano in un piano sagittale.

Lo squalo si sposta in un piano orizzontale,
cio’ che le permette di avvicanarsi dalle spaggie.
Il tritone che si rischia sulla terra ferma
è probabilmente il primo che inizia una marcia tridimensionale. L’iconografia
popolare ne fa « il re tritone » ripreso da Walt Disney.


Il primo bipede è un rettile, si chiama
Eudibamus Cursoris, misura 26 cm e puo’ percorrere 24 chilometri/ora.
Viveva 300 millioni di anni fa.

6 millioni di anni fa Orrorin presentava un femore
che per tutte le caratteristiche della bipedia.

L’uomo di Neendertale che è sparito 40000 anni fa aveva
dei corticali molto spessi (a sinistra). Disponeva quindi di meno midolo
rosso e quindi di sangue che l’omosapiens (a destra).
S postandosi più difficilmente che il
sapiens, si puo’ capire che la spezia sia sparita.

L’impronta bipede la più vecchia è stata ritrovata nelle
ceneri del vulcano di Laetoli in Tanzania da Marie Laekey. Data di 4
millioni di anni fa. Quest’impronta si differenzia di quella delle
grande scimmie, dall’avvicinamento del primo raggio e la costituzione di
due volte, l’una mediana longitudinale, l’altra transversale anteriore.
Al livello della tibia, la tuberosità
tibiale anteriore si sviluppa traducendo il rafforzamento del
quadricipite e la stabilità del ginocchio in estensione. Gli arti
inferiori si allungano di 30% per elevare il centro di gravità in
sguardo di S2.
Il bacino costituisce un compromosso tra le necessità della riproduzione
e la bipedia. Lo sviluppo del cervello dell’omosapiens necessiterà uno
scartamento delle teste femorali riguardo alla linea di gravità.
Pauwels aveva descrito nel piano frontale le conseguenze di
quest’allontamento per mantenere il bacino orizzontale in appoggio
unipodale con necessità di una contrazione del medio gluteo che aumenta
le pressioni sulla testa femorale. Questa bilancia di Pauwels, benchè
inesatta, permette di meglio capire la sopraggiunta di una coxartrosi.


Lo
sviluppo dei grandi glutei permette la stabilizzazione del bacino in
anteversione, cio’ che assicura una migliora copertura delle teste
femorali e crea la lordosi lombare. Dalla grande scimmie, il bacino è
verticale e il rachide presenta una curva cifotica unica.

Dall’omo sapiens, il rachide presenta tre curve : la cifosi
toracica, la lordosi lombare e la lordosi cervicale, l’insieme
mantenendo lo sguardo orizzontale. Anche se la legge di Euler non si
applica perfettamente, queste tre curve aumentando la resistenza globale
del rachide ;
(la resistenza di un flessibile è uguale al
quadrato del numero di curve più 1 sia R = n² + 1)
I muscoli ileo-costali sposterano la loro
insersione sulla cresta ileaca permettendo una vera dissociazione del
tronco rispetto al bacino e quindi una marcia tridimensionale.

Una modifica della tensione dei fascia permette al rachide di tenere in
piedi verticale senza contrazione muscolare.
Questa caratteristica permette di modellizzare la colonna vertebrale in
modo non-lineare, utilizzando le leggi della "tensegrity"
cioè
dell’integrità di tensione descrita nel 1920 dall’archittetto
Buckminster Fuller.
In effetti, le leggi Newtoniane non permettono di capire la
resistenza delle piccole ossa del piede, o quelle dei corpi vertebrali
quando il nonno si china in avanti per prendere il nipotino.
L’integrità tensionale è la proprietà di oggetti di cui le componenti
usano tensione e compresione in tal modo che la forza e la resistenza
sorpassano la somma di quelle de le loro componenti. Cosi le ossa e le
strutture muscolo-legamentari agiscono in unisuono per rafforzarsi.

La tensione è continua, la compressione
discontinua. Il muscolo e i legamenti provocano sull’osso una tensione
continua, l’osso resiste da una spinta discontinua. Quando questo
sistema è squilibrato la forza è massima.
I l rachide come la Needle Tower di Kenneth Snelson è di tipo
integrità di tensione. La stabilità è massima con un minimo di materiale.

Le caratteristiche di un sistema a integrità
di tensione sono :
-
struttura rigida in compressione discontinua e flessibile in
tensione continua
-
debole energia consumata,
-
il carico applicato è distribuito in tutte le strutture.
L’insieme puo’ cosi diffidare le leggi della
gravità e spiegare la stabilità del rachide al momento dellla pratica
della ginnastica ad esempio.
Sono i tessuti morbidi attorno al rachide che, sotto una tensione
appropriata, mantengono e possono sollevare l’insieme del rachide.
Il rachide non è più una colonna con un impilamento di vertebre, ma una
struttura a integrità di tensione. Vediamo a destra la costituzione di
una scoliosi nel corso di una messa in tensione del tensore fascia lata.
I legamenti paravertebrale sono sotto tensione continua quando il rachide
è al riposo. La lunghezza dei muscoli paravertebrali al riposo è tale
che sono in permanenza sotto tensione.
Le vertebre e i dischi sono in compressione
discontinua.
Questo concetto è integrato in numerose
tecniche di rieducazione, come quelle di Rodf e d’Alexander.
Il corsetto di gesso realizza sistematicamente
permette un vero riaggiustamento tensionale col fluaggio delle strutture
muscolo-legamentari. La tensione correttrice è discontinua durante più
di 4 settimane. Il corsetto correttivo di una deformazione rachidea
rigida, esercita una pressione discontina (che sparisce quando il
bambino si muove e corregge l’attitudine viziata).